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La Fontana di Trevi di Roma, realizzata sotto il pontificato di Clemente XII intorno al 1735 d.C. lungo Palazzo Poli, è opera dell'architetto Nicolò Salvi ed è ancora oggi alimentata dall'acquedotto Vergine progettato nel 19 a.C. dal console Agrippa.
La prima opera di sistemazione e restauro dell'acquedotto viene varata da Papa Nicolò V Parentucelli ed affidata ai progetti di Leon Battista Alberti e di Bernardo Rossellino; successivamente Urbano VIII Barberini conferisce l'incarico di progettare una nuova fonte al Bernini che comincerà con il demolire il prospetto rinascimentale preesistente. I lavori, tuttavia, si arrestano alla messa in opera di un basamento ad esedra, con una vasca antistante in cui confluiscono tre bocche d'acqua e soltanto nel 1730 d.C., 90 anni più tardi, papa Clemente XII bandirà un concorso per la realizzazione definitiva della fontana di Trevi vinto da Nicola Salvi.
L'attico della Fontana di Trevi è decorato da quattro statue personificate che rappresentano, a partire da sinistra, "l'Abbondanza dei frutti", di Agostino Corsini, "la Fertilità dei campi" di Bernardino Ludovisi, "i Doni dell'autunno" di Francesco Queirolo e "l'Amenità dei prati" di Bartolomeo Pincellotti ed è culminato da una grande iscrizione voluta da papa Clemente XII, il cui stemma, alla sommità, è fiancheggiato da due Fame di Paolo Benaglia.
Nella nicchia più grande al centro, affiancata da colonne corinzie, l'imponente statua di Oceano, progettata da Giovan Battista Maini ma scolpita da Pietro Bracci, conduce un cocchio a forma di conchiglia guidato da un tritone e trainato da due cavalli marini alati, uno iroso e l'altro placido mentre ai lati trovano collocazione le personificazioni della Salubrità e dell'Abbondanza di Filippo Della Valle.
Giuseppe Pannini, succeduto al Salvi nella direzione dei lavori quale nuovo architetto dell'Acqua Vergine, completa il progetto del Salvi con la creazione di bacini regolari con bordi levigati in marmo nella parte centrale della scogliera.
La piccola piazza di Trevi, che accoglie la più famosa fontana di Roma, è probabilmente il luogo più affollato dai visitatori, i quali, come la tradizione vuole, lanciano una monetina nella vasca sperando che questo gesto garantisca loro di tornare ancora una volta a Roma.
STATO DI CONSERVAZIONE DEL MONUMENTO

Il monumento, costituito da blocchi di travertino di varia qualità e provenienza, nel suo insieme, esaminato a visto presentava tracce di degrado dovuto a deposizione di particellato alla sua esistenza in un’atmosfera inquinata da smog e piogge acide, oltre alla presenza di alghe, licheni, muschi e piante superiori. Si notava, inoltre, la presenza di guamo nella parte destra della scogliera.
La nostra Società, per questo particolare ed importante lavoro di restauro, ha effettuato una specifica consulenza tecnico/scientifica oltre alla messa a punto di un particolare pull biocida utilizzato sul manufatto.
Il Restauro è stato effettuato dalla Ditta Carlo Bugli Restauri Srl

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Fontana di Trevi - Roma